{"id":9452,"date":"2023-03-02T10:16:31","date_gmt":"2023-03-02T10:16:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.saiebari.it\/?p=9452"},"modified":"2023-03-02T10:40:12","modified_gmt":"2023-03-02T10:40:12","slug":"presentazione-nuova-edizione-saie-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/saiebari-staging2026.senaf.it\/it\/comunicati-stampa\/presentazione-nuova-edizione-saie-2023\/","title":{"rendered":"Presentata oggi la nuova edizione di SAIE, la Fiera delle Costruzioni (19-21 ottobre, Nuova Fiera del Levante di Bari): al centro innovazione, sostenibilit\u00e0 e formazione, i tre pilastri della filiera."},"content":{"rendered":"<h5><strong>Costruzioni: la filiera ha determinato 1\/3 dell\u2019aumento del PIL italiano. Il piano Ue \u201cCase green\u201d sfida per tutto il settore<\/strong><\/h5>\n<ul>\n<li><em>Federcostruzioni: Superbonus 110%, dall\u2019inizio del provvedimento a gennaio 2023 si registrano investimenti complessivi per 65,2 miliardi di euro<\/em><em>; \u201causpichiamo che il Governo rivaluti la misura perch\u00e9 la rigenerazione del nostro patrimonio possa continuare in modo adeguato anche per le fasce incapienti.\u201d<\/em><\/li>\n<li><em>Ance: solo nel 2022 gli interventi sono saliti a 260.000, contro la media di 2.900 l\u2019anno tra il 2018 e il 2020.<\/em><\/li>\n<li><em>SAIE, La Fiera delle Costruzioni, ritorna a Bari dopo gli ottimi numeri di Bologna, con un format dinamico per mostrare le eccellenze e le migliori innovazioni tecnologiche, per permettere agli operatori di conoscere i trend e le novit\u00e0 legislative, dialogare con le istituzioni, le associazioni e creare networking.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><em>Milano, 1 <\/em><em>marzo 2023 \u2013 <\/em>La nuova proposta di direttiva UE sulle \u201ccase green\u201d, che ambisce a rendere il patrimonio immobiliare europeo totalmente a emissioni zero entro il 2050, prevede una timeline serrata da qui al 2033 con un notevole impatto sul settore delle Costruzioni. Secondo i dati Ance, raggiungere il primo step della direttiva Ue significherebbe intervenire su <strong>1,8 milioni gli edifici<\/strong> che in 10 anni dovranno migliorare la prestazione energetica, per un totale di circa <strong>180.000 interventi<\/strong> l\u2019anno <strong>con un investimento di circa 59 miliardi di euro<\/strong> tra la riqualificazione degli immobili residenziali e strumentali. Un impegno importante per una filiera che ha tanta voglia di innovazione e che, come registra <strong>Federcostruzioni<\/strong>, nel 2022 ha visto crescere del <strong>+12,8%<\/strong><strong> il valore degli investimenti secondo i dati Istat e del 5,3% del valore della Produzione (dati Ance). <\/strong>Un numero generale che ha visto alcuni comparti ancora in crescita, come per le imprese di costruzione, meccanica, legno, distribuzione materiali edili e componenti idrosanitari e altri in contrazione, come la ceramica, i laterizi, siderurgia, calcestruzzo e vetro.<\/p>\n<p>Di questo e non solo si \u00e8 discusso oggi durante la <strong>conferenza stampa di presentazione<\/strong> di <a href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/it\/\"><strong>SAIE, La Fiera delle Costruzioni<\/strong><\/a><strong>: progettazione, edilizia, impianti<\/strong> (<strong>dal 19 al 21 Ottobre <\/strong>a<strong> Bari<\/strong> presso la<strong> Nuova Fiera del Levante), <\/strong>dal titolo<strong> <em>Green deal EU 2050: le innovazioni nelle costruzioni in relazione al piano europeo per l\u2019edilizia sostenibile.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il nostro patrimonio immobiliare \u00e8 particolarmente energivoro. Lo testimoniano i dati ENEA, da cui emerge che <strong>il 60% degli edifici italiani \u00e8 ricompreso nelle due classi peggiori <\/strong>(F e G). Al di l\u00e0 delle diverse metodologie di classificazione, parliamo di un dato molto pi\u00f9 alto rispetto a <strong>Francia (17%)<\/strong> e <strong>Germania (6%)<\/strong>. Secondo l\u2019analisi di <strong>Ance<\/strong>, portare a termine l\u2019ambizioso piano UE richieder\u00e0 un ritmo degli interventi cos\u00ec elevato che potr\u00e0 essere concretizzato solo grazie all\u2019ausilio di incentivi. Basti pensare che prima dell\u2019entrata in vigore del Superbonus 110% e della cessione crediti, gli interventi su edifici interi toccavano numeri pressoch\u00e9 insignificanti: 2.900 in media l\u2019anno tra il 2018 e il 2020, mentre nel 2021 sono stati 100.000 e nel 2022 260.000. Tornando ai ritmi pre Superbonus e cessione crediti ci vorranno ben 3.800 anni per centrare il target, 630 se ci atteniamo alla soglia del 15% degli edifici. Come emerso durante la conferenza stampa di presentazione di SAIE 2023, occorre quindi un piano di azione fatto da <strong>investimenti pubblici<\/strong> e <strong>finanziamenti accessibili alle famiglie<\/strong>, da attuare quanto prima per abilitare la filiera della Costruzioni a rendere gradualmente pi\u00f9 efficiente tutto il parco immobiliare, responsabile del 40% delle emissioni di CO2. Oltre a questo, \u00e8 necessario abilitare la spinta innovativa del settore: l\u2019edilizia italiana ha gi\u00e0 mostrato grandi capacit\u00e0 in questo senso, ma vanno sostenute anche attraverso una manifestazione come <strong>SAIE<\/strong>, dove professionisti e imprese possono arricchire le proprie competenze e confrontarsi sulle novit\u00e0 del mercato.<\/p>\n<p>Ma come sta andando il settore? Dai dati presentati oggi da <strong>Federcostruzioni<\/strong> emerge la fotografia di una filiera in buona salute, ancora lontana dai valori del 2008 ma comunque in continua crescita. Nel 2022 le costruzioni hanno <strong>determinato 1\/3 della crescita del PIL italiano<\/strong> (+3,9%), con un aumento sia degli <strong>investimenti<\/strong> (+12,8%, dati ISTAT), sia del <strong>valore della produzione<\/strong> (+5,3%, dati Ance). Di vitale importanza, in questo scenario, \u00e8 stato l\u2019apporto del Superbonus 110%: dall\u2019inizio del provvedimento a gennaio 2023 si registrano <strong>investimenti complessivi per 65,2 miliardi di euro<\/strong>. Addirittura, stando alle rilevazioni Nomisma, con i bonus \u00e8 stato generato un impatto economico per <strong>195,2 miliardi<\/strong>, di cui <strong>87,7<\/strong> <strong>miliardi<\/strong> come effetto diretto, <strong>39,6<\/strong> <strong>miliardi<\/strong> come effetto indiretto e <strong>67,8<\/strong> <strong>miliardi<\/strong> come indotto. Ammontano, invece, a <strong>19 miliardi<\/strong> i <strong>crediti incagliati<\/strong>: un fattore che mette <strong>a rischio fallimento 32.300 imprese<\/strong>, <strong>171.000 occupati<\/strong> e <strong>114.000 interventi<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla conferenza stampa hanno partecipato <strong>Regina De Albertis<\/strong>, Presidente Assimpredil Ance; <strong>Paola Marone<\/strong>, Presidente Federcostruzioni; <strong>Enzo Parietti<\/strong>, Presidente Conpaviper; <strong>Lorenzo Orsenigo<\/strong>, Presidente AIS &#8211; Associazione Infrastrutture Sostenibili; <strong>Walter Salvatore<\/strong>, Presidente Consorzio Fabre; <strong>Antonio Bruzzone, <\/strong>Direttore Generale BolognaFiere; <strong>Ivo Nardella<\/strong>, Presidente Gruppo Tecniche Nuove\/Senaf e <strong>Emilio Bianchi<\/strong>, Direttore Generale Senaf\/SAIE.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il principio contenuto nella direttiva \u00e8 certamente condivisibile: la sostenibilit\u00e0 \u00e8 di centrale importanza; come Assimpredil Ance \u00e8 ormai da tempo che siamo impegnati per portarla avanti con i nostri associati<\/em> \u2013 ha dichiarato <strong>Regina De Albertis<\/strong>, <strong>Presidente Assimpredil Ance<\/strong>. <em>La sfida che arriva dall\u2019Europa, soprattutto considerando le peculiarit\u00e0 del patrimonio immobiliare italiano, \u00e8 importante e un grande Piano europeo per la neutralit\u00e0 e l\u2019indipendenza energetica deve essere necessariamente sostenuto da politiche di investimento comunitarie in grado di garantire risorse per gli investimenti richiesti, sotto forma di trasferimenti e prestiti per le famiglie sottoposte agli obblighi di riqualificazione. Proprio in quest\u2019ottica SAIE \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per valorizzare le innovazioni messe in campo dalle imprese e instaurare tra gli operatori del settore, gli stakeholder e le istituzioni, un dialogo costruttivo per cogliere al meglio la sfida che l\u2019Europa ci pone con il green Deal EU.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Presentando lo scenario del settore, la <strong>Presidente di Federcostruzioni<\/strong>, <strong>Paola Marone<\/strong>, ha sottolineato come il dato eclatante sia quello emerso dal rapporto Nomisma,<em> \u201covvero che il <\/em><em>Superbonus 110% ha generato un impatto economico pari a<\/em><em> 195,2 miliardi, di cui 87,7 come effetto diretto, 39,6 come indiretto e 67,8 come indotto. Non si comprende quindi la motivazione che ha portato il Governo a sopprimere il meccanismo della cessione dei crediti e dello sconto in fattura, rendendo di fatto inutilizzabile l\u2019incentivo nel settore dei condomini, quello pi\u00f9 complesso. E se non si sbloccano i crediti incagliati si rischia il fallimento di 32mila imprese e la perdita di oltre 175.000 posti di lavoro. Senza una soluzione a questo problema e senza un ritorno al meccanismo della cessione il rischio \u00e8 quello di una recessione gi\u00e0 per il 2023. Sosteniamo la necessit\u00e0 di riqualificare il patrimonio immobiliare del Paese, non solo perch\u00e9 lo affermi l\u2019Europa, sono i dati &#8211; e purtroppo anche le tragedie e i disastri &#8211; che ci evidenziano le criticit\u00e0 del nostro Paese da un punto di sicurezza idrogeologica, sismica e di efficienza e resilienza energetica. La nostra proposta \u00e8 di piano a lungo termine regolato da un nuovo quadro normativo con la revisione del testo unico delle costruzioni, le legge per la riqualificazione urbana e le legge per l\u2019architettura, che consideri un piano di investimenti in cui il principio dell\u2019incentivazione, supportata da una piattaforma, con monitoraggio, della cessione dei crediti, sia uno degli strumenti finanziari fondamentali di attuazione. Il SAIE di Bari sar\u00e0 l\u2019occasione per parlare di questi argomenti, con particolare attenzione per il Sud, anche alla luce degli investimenti del PNRR.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa nostra Associazione quest\u2019anno festeggia i 20 anni di costituzione e sar\u00e0 un piacere poterlo festeggiare nel corso del SAIE 2023 di Bari \u2013 <\/em>ha dichiarato <strong>Enzo Parietti, Presidente Conpaviper.<\/strong> <em>Io inizio da poche settimane il mio mandato di presidente, e al centro del programma che ho presentato in Assemblea vi \u00e8 la\u00a0valorizzazione della specializzazione di chi opera nel settore, che passa attraverso il riconoscimento delle societ\u00e0 e degli addetti. In tal senso abbiamo in questi anni perseguito l\u2019obiettivo di\u00a0predisporre della documentazione &#8211; UNI o CONPAVIPER\u00a0&#8211; a supporto di questo percorso e ora dedicheremo grande attenzione alla fase di certificazione attraverso il cosiddetto patentino. Per portare avanti il percorso contiamo di avviare una collaborazione con le scuole edili. Fondamentale per quest\u2019azione di diffusione e formazione \u00e8 la collaborazione con il SAIE e a Bari, dove ci presenteremo con un programma di conversazioni tecniche e un\u2019area dimostrativa.\u00a0Parteciperemo anche al\u00a0SAIE LAB ad ERBA\u00a0in cui si parla di edilizia industriale.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cIl SAIE fin dalla sua nascita \u00e8 stata un\u2019occasione importante di incontro e di confronto per l\u2019ampia platea degli operatori delle costruzioni. Da sempre il suo fulcro \u00e8 l\u2019edilizia \u2013 <\/em>ha commentato <strong>Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS &#8211; Associazione Infrastrutture Sostenibili<\/strong><em>. Avere posto le infrastrutture tra i temi di maggiore rilevanza della prossima edizione della manifestazione costituisce un riconoscimento alla centralit\u00e0 di una nuova stagione di investimenti in un ambito strategico per la competitivit\u00e0 del sistema Italia. Non solo il PNRR e i fondi strutturali europei, ma anche il mondo della finanza guarda con grandissimo interesse alle nostre potenzialit\u00e0 di sviluppo, stante i ritardi accumulati rispetto agli altri grandi stati europei. Ovviamente, i criteri con cui vengono decisi i finanziamenti non possono che essere improntati su una verifica dei livelli di sostenibilit\u00e0 sin dalla fase progettuale.\u00a0 Il riferimento oggi imprescindibile \u00e8 agli ESG. Diventa, allora, essenziale dotarsi di strumenti in grado di misurare questa sostenibilit\u00e0 nelle sue tre declinazioni: ambientale, sociale ed economica. Per questo come AIS promuoviamo il ricorso a protocolli di sostenibilit\u00e0 e a schemi trasparenti e indipendenti di valutazione, contribuendo anche con proposte originali attraverso documenti di orientamento metodologico, destinati alle stazioni appaltanti, alle societ\u00e0 di progettazione e alle imprese e societ\u00e0 di servizi. Soluzioni e strumenti come quello sul cantiere sostenibile gi\u00e0 oggetto di prime sperimentazioni. Dal Governo ci aspettiamo un\u2019accelerazione dei processi basata su un ampio ricorso a criteri di premialit\u00e0 nelle gare di appalto e nella selezione degli operatori.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Gli investimenti in corso e previsti per i prossimi anni per la sicurezza delle opere d\u2019arte sono un\u2019occasione unica per lo sviluppo infrastrutturale del Paese \u2013 <\/em>ha commentato <strong>Walter Salvatore, Presidente Consorzio Fabre<\/strong>. <em>Tali investimenti, unitamente all\u2019impegno degli Enti preposti, Ministero, Consiglio Superiore, ANSFISA, che hanno proposto e stanno producendo un pacchetto di normative e linee guida moderne e all\u2019avanguardia a livello internazionale, consentono un\u2019analisi dello stato di salute ed efficienza delle infrastrutture affidabile e omogenea sull\u2019intero territorio nazionale e quindi una pianificazione e priorizzazione efficace degli interventi necessari e producono, al contempo, lo sviluppo di competenze specifiche e di soluzioni innovative che accrescono la competitivit\u00e0 del settore, a livello sia tecnico-scientifico sia gestionale-realizzativo. Il Consorzio Fabre, che riunisce 24 tra universit\u00e0 ed enti di ricerca su tutto il territorio nazionale, ha sviluppato e sta sviluppando notevoli esperienze riguardo l\u2019ispezione, la classificazione, la valutazione, la sorveglianza ed il monitoraggio di ponti, viadotti e gallerie esistenti, grazie alla collaborazione continua con gli Enti normativi e istituzionali, con numerosi gestori stradali e autostradali ed anche con molti Enti Locali. Il Consorzio, tra le altre sue attivit\u00e0, promuove regolarmente incontri al fine di mettere a confronto opinioni ed esperienze di tutti gli operatori del settore su temi specifici. Dopo il recente incontro a Padova, in cui una numerosissima platea di tecnici ha discusso approfonditamente sulle problematiche inerenti le ispezioni speciali dei ponti e le valutazioni di rischio delle gallerie, a Bari, in occasione del SAIE, Fabre intende organizzare incontri ed eventi al fine di discutere sull\u2019importanza di una corretta progettazione della conoscenza delle opere ai fini della loro valutazione accurata, approfondendo non solo gli aspetti strutturali e sismici ma anche quelli idrogeologici, anche in preparazione del convegno nazionale biennale organizzato sempre dal Consorzio che si terr\u00e0 probabilmente a Genava nel febbraio 2024.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cSiamo felici di collaborare con Senaf per SAIE, che ad anni alterni si svolge nel nostro quartiere fieristico a Bologna e questo anno nei padiglioni della Nuova Fiera del Levante di Bari, di cui siamo partner industriali: questa alternanza consente alla manifestazione una copertura completa del territorio, vicina a tutte le realt\u00e0 del settore delle costruzioni \u2013 <\/em>ha affermato<strong> Antonio Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere<\/strong><em>. SAIE \u00e8 un evento di grande importanza per le\u00a0imprese e gli operatori del settore delle costruzioni, un\u2019occasione unica per confrontarsi, conoscere, tracciare piani di sviluppo, sui temi pi\u00f9 importanti: sostenibilit\u00e0, innovazione e digitalizzazione.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Negli ultimi anni il settore delle Costruzioni ha trainato la ripresa della nostra economia, giocando un ruolo decisivo anche a livello europeo<\/em> &#8211; ha dichiarato <strong>Ivo Nardella, Presidente Gruppo Tecniche Nuove e Senaf, societ\u00e0 organizzatrice di SAIE.<\/strong> <em>Ora, le istituzioni e la politica hanno deciso di puntare con forza sulla filiera edile, fondamentale per il graduale raggiungimento della neutralit\u00e0 climatica. Per portarlo a compimento, il settore punta sui fattori davvero in grado di fare la differenza: innovazione, sostenibilit\u00e0 e formazione. Attorno a questi concetti abbiamo ideato una fiera con un format dinamico, che far\u00e0 da vetrina alle migliori innovazioni di prodotto e di processo, e da moltiplicatore di occasioni di business per tutti gli operatori. Al tempo stesso, nella nuova edizione di SAIE, ospiteremo momenti di confronto sulle opportunit\u00e0 del PNRR, sulle ultime novit\u00e0 legislative e sui trend del momento. SAIE ha una storia importante che siamo orgogliosi di aver risvegliato gi\u00e0 dal 2018 quando Senaf ha rilevato la manifestazione ridandole un ruolo centrale per la community delle costruzioni. Il tessuto economico italiano ha dimostrato di essere in buona salute quando l\u2019edilizia corre. \u00c8 in quest\u2019ottica che abbiamo messo a punto una strategia di alternanza tra Bari e Bologna che ci permette di essere vicini alle realt\u00e0 di tutta Italia, ascoltandone le necessit\u00e0 e supportandone la crescita.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I trend emersi durante la conferenza stampa saranno il fulcro di <strong>SAIE Bari 2023<\/strong>, che ritorna in Puglia dopo il successo dell\u2019edizione di Bologna, dove lo scorso anno si \u00e8 registrata una grande affluenza grazie ai 38.000 professionisti presenti. A Bari, SAIE proporr\u00e0 una formula nuova, che non pu\u00f2 non partire dai temi che, in questo momento, possono traghettare pi\u00f9 di tutti il settore verso il futuro, ovvero <strong><u>l\u2019innovazione<\/u><\/strong>, la <strong><u>sostenibilit\u00e0, le infrastrutture<\/u><\/strong> e la <strong><u>formazione<\/u><\/strong>. Dal 19 al 21 ottobre, politica, associazioni, produttori e imprese si confronteranno, nel dettaglio, sui trend <strong>principali dell\u2019edilizia, dell\u2019impiantistica e delle costruzioni<\/strong>: <u>cantiere, efficienza energetica, digitalizzazione, integrazione edificio-impianto, transizione ecologia, nuove esigenze dell\u2019abitare e del costruire, PNRR<\/u>. La manifestazione di Bari si articoler\u00e0 in <a href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/it\/percorsi-tematici\/\"><strong>quattro percorsi tematici<\/strong><\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/it\/progettazione-digitalizzazione\/\"><strong>Progettazione e Digitalizzazione<\/strong><\/a>; <a href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/it\/saie-edilizia\/\"><strong>Edilizia<\/strong><\/a><strong>; <\/strong><a href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/it\/impianti-saie\/\"><strong>Impianti<\/strong><\/a><strong>; <\/strong><a href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/it\/saie-servizi\/\"><strong>Servizi e media<\/strong><\/a> e in tante <a href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/it\/iniziative-speciali\/\"><strong>iniziative speciali<\/strong><\/a>, equilibrando esposizione e formazione grazie ai numerosi workshop e convegni previsti.<\/p>\n<p>La brochure ufficiale di <strong>SAIE 2023 <\/strong>\u00e8 disponibile <a href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/public\/uploads\/sites\/13\/2023_Brochure_SAIE_Bari.pdf\"><strong>qui<\/strong><\/a>. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a class=\"btn btn-primary btn-lg my-1\" href=\"https:\/\/www.saiebari.it\/it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Richiedi informazioni per partecipare a SAIE 2023 \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costruzioni: la filiera ha determinato 1\/3 dell\u2019aumento del PIL italiano. 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