{"id":20432,"date":"2025-06-10T14:49:47","date_gmt":"2025-06-10T14:49:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.saiebari.it\/?p=20432"},"modified":"2025-06-13T10:05:50","modified_gmt":"2025-06-13T10:05:50","slug":"napoli-quarta-tappa-saie-lab-impianti-recupero-edifici-storici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/saiebari-staging2026.senaf.it\/it\/comunicati-stampa\/napoli-quarta-tappa-saie-lab-impianti-recupero-edifici-storici\/","title":{"rendered":"A Napoli la quarta tappa dei SAIE LAB &#8211; una giornata di confronto sul tema degli impianti nel recupero di edifici storici"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center\"><strong><u>OSSERVATORIO SAIE \u2013 CAMPANIA<\/u><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Costruzioni: il 26% delle aziende con sede in Campania prevede di chiudere il 2025 con un aumento del fatturato, ma solo il 38% ritiene adeguato il proprio portafoglio ordini. Pesano la carenza di personale qualificato e la burocrazia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>A Napoli la quarta tappa dell\u2019edizione 2025 dei SAIE LAB, i laboratori del saper fare che anticipano SAIE \u2013 La Fiera delle Costruzioni, in programma a Bari dal 23 al 25 ottobre.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>A Milano la terza tappa della nuova edizione dei SAIE LAB, gli appuntamenti itineranti del saper fare organizzati da SAIE \u2013 La Fiera delle Costruzioni, in programma a Bari dal 23 al 25 ottobre.<\/strong><\/p>\n<p><em>Milano, 10 giugno 2025 \u2013 <\/em>In Campania il comparto delle costruzioni rappresenta un settore chiave per l\u2019economia regionale, con <strong>68.616 imprese<\/strong> attive su un totale di 502.285, pari a circa il <strong>13%<\/strong> del tessuto imprenditoriale locale<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Un\u2019industria diffusa e radicata, essenziale per accompagnare i processi di rigenerazione urbana e di transizione sostenibile. A conferma di questa centralit\u00e0, circa <strong>936 milioni di euro del PNRR<\/strong> sono stati destinati a interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio nella regione<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>,evidenziando l\u2019impegno a favore della conservazione dell\u2019ambiente costruito. Proprio di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e del recupero degli edifici storici si \u00e8 discusso oggi a Napoli, in occasione della quarta tappa dei <strong>SAIE LAB<\/strong>, organizzati da SAIE &#8211; La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti. L\u2019appuntamento, ospitato presso il Centro Congressi dell\u2019Universit\u00e0 Federico II, \u00e8 stato dedicato al tema <em>\u201c<\/em>Impianti nel recupero di edifici storici<em>\u201d<\/em> ed \u00e8 stato anche l\u2019occasione per presentare i risultati dell\u2019<strong>Osservatorio SAIE, <\/strong>realizzato da <strong>Nomisma,<\/strong> sull\u2019andamento e le opinioni delle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni (edilizia e impianti), con un focus specifico sul territorio campano.<\/p>\n<p>Durante i saluti istituzionali sono intervenuti anche <strong>Paola Marone<\/strong>, Presidente Federcostruzioni; <strong>Luigi Della Gatta<\/strong>, Presidente ANCE Campania; <strong>Davide Sala<\/strong>, Vicepresidente ACEN; <strong>Ada Minieri<\/strong>, Consigliere Segretario Ordine Ingegneri di Napoli e <strong>Lorenzo Capobianco<\/strong>, Presidente dell\u2019Ordine Architetti di Napoli.<\/p>\n<p><strong><u>Osservatorio SAIE: i numeri della filiera delle costruzioni in Campania<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le imprese campane del settore edilizia e impianti stanno attraversando una fase di cauto ottimismo. Nel 2024, il 20% delle aziende ha chiuso l\u2019anno con un aumento del proprio <strong>fatturato<\/strong>, mentre il 39% ha avuto dei ricavi stabili. <strong>E per il 2025?<\/strong> Il 26% del campione prevede gi\u00e0 di chiudere l\u2019anno con un segno positivo. Questo dato si affianca a una generale stabilit\u00e0 economica, dove il 57% delle imprese dichiara di avere un alto <strong>livello di fiducia nella propria attivit\u00e0<\/strong>. Un ottimismo che risulta pi\u00f9 marcato rispetto alla percezione del mercato nel suo complesso e agli scenari macroeconomici e geopolitici, verso i quali le aziende esprimono invece maggiore incertezza. A sostenere la fiducia delle imprese concorrono anche le misure di <strong>incentivo pubblico<\/strong>. <strong>Il Bonus Ristrutturazioni <\/strong>\u00e8 il pi\u00f9 apprezzato, indicato da quasi 4 imprese su 10 (38%), seguito dal <strong>Superbonus 65%<\/strong> e dall\u2019<strong>Ecobonus<\/strong>, entrambi al 35%. Al contrario, risultano meno rilevanti il <strong>Decreto Salva Casa<\/strong> e il <strong>Bonus Mobili<\/strong>, percepiti come marginali dal tessuto imprenditoriale locale. Significativo anche il ruolo del <strong>PNRR<\/strong>: il 76% delle imprese campane valuta positivamente gli <strong>incentivi per l\u2019efficientamento e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio privato<\/strong>, mentre il 54% ritiene efficaci gli <strong>investimenti<\/strong> <strong>per<\/strong> <strong>l\u2019edilizia scolastica e universitaria<\/strong>. Buona anche la percezione delle misure per la rigenerazione urbana e per la digitalizzazione delle strutture pubbliche. Quanto alla<strong> Direttiva \u2018Case Green\u2019?<\/strong> Oltre 6 imprese su 10 (62%) anticipano un impatto positivo o molto positivo di questa misura, riconoscendo benefici significativi come il <strong>miglioramento del comfort abitativo<\/strong>, lo <strong>stimolo al mercato edilizio<\/strong> e la <strong>valorizzazione del patrimonio immobiliare<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, nonostante il clima di fiducia, non mancano le <strong>criticit\u00e0<\/strong>. Infatti, i principali ostacoli segnalati riguardano la <strong>burocrazia<\/strong>, la <strong>carenza di personale qualificato<\/strong> (entrambi al 52%) e la <strong>forte concorrenza nel mercato<\/strong> (50%). Preoccupa poi <strong>l\u2019incertezza normativa<\/strong> (47%), che sta incidendo negativamente sull\u2019operativit\u00e0 delle aziende. Tra tutte le difficolt\u00e0, \u00e8 proprio la mancanza di personale altamente qualificato a impattare maggiormente sulla tenuta del comparto; questa carenza sta in parte influendo sulla capacit\u00e0 produttiva e commerciale delle imprese, tanto che solo il 38% ritiene adeguato il<strong> proprio portafoglio ordini <\/strong>per il 2025. <strong>Ma quali sono le figure pi\u00f9 ricercate<\/strong>? Si tratta soprattutto di <strong>operai altamente specializzati<\/strong> (50%), ma sono particolarmente richiesti anche <strong>impiegati<\/strong>, <strong>addetti non specializzati<\/strong> e <strong>specialisti digital\/BIM<\/strong> (rispettivamente al 37%, 26% e 25%). Per sopperire a questa mancanza, 1 impresa su 2 ha in programma di assumere nel prossimo trimestre, con una previsione mediana di due nuove risorse. Sul fronte retributivo, il 30% delle aziende ha aumentato i <strong>salari<\/strong>, mentre il 67% li ha mantenuti invariati rispetto al trimestre precedente.<\/p>\n<p><strong><u>Il format dei SAIE LAB e di SAIE Bari 2025<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il SAIE LAB di Napoli, moderato dal direttore di Ingenio Andrea Dari, si \u00e8 svolto in collaborazione con l\u2019Ordine degli ingegneri di Napoli e di SIRA \u2013 Societ\u00e0 italiana per il restauro dell\u2019architettura, e con il patrocinio del Comune di Napoli, di ACEN \u2013 Associazione Costruttori edili Napoli, Ance Campania, Federcostruzioni, Assobim, Assorestauro, Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Napoli, Benevento e Avellino, Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti conservatori della Provincia di Benevento e Caserta, Ordine degli ingegneri della provincia di Benevento, Ordine dei periti industriali e dei periti industriali laureati di Caserta e della provincia di Avellino, Universit\u00e0 degli studi di Napoli Federico II. Inoltre, l\u2019evento ha visto la presenza delle seguenti aziende sponsor: Bono srl, Gree Electric Appliances e Tekno Point. Elettro, Il Giornale del Termoidraulico, Imprese Edili, Ingenio e RCI sono stati media partner del convegno.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento di Napoli ha rappresentato <strong>l\u2019ultima tappa dei SAIE LAB 2025<\/strong>, un ciclo di incontri tecnici e divulgativi che ha attraversato l\u2019Italia raggiungendo l\u2019obiettivo di promuovere il confronto tra imprese, professionisti e istituzioni. Dopo Milano, Bologna e Brescia, la chiusura a Napoli ha voluto valorizzare il patrimonio edilizio del territorio, con un focus specifico sul ruolo strategico degli impianti tecnologici nel recupero degli edifici storici. Particolare rilievo \u00e8 stato dato a case history significative, come gli interventi al Teatro di San Carlo e alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Appuntamento ora alla quarta edizione di <strong>SAIE \u2013 La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti \u2013 che nel 2025 si svolger\u00e0 a Bari <\/strong>(23-25 ottobre, Nuova Fiera del Levante). SAIE \u00e8\u00a0 l\u2019appuntamento fieristico di riferimento del comparto dove sar\u00e0 possibile valutare tutte le novit\u00e0 di prodotto proposte dal settore delle costruzioni, sviluppare nuove opportunit\u00e0 di business, confrontarsi sulle principali tendenze e aggiornarsi sulle normative e tecnologie pi\u00f9 attuali<em>. <\/em>La manifestazione prevedr\u00e0 spazi espositivi con aree dimostrative convegni formativi per i professionisti e momenti di aggiornamento su temi centrali per il comparto. Quattro i settori espositivi previsti \u2013 <strong>Progettazione, Edilizia, Impianti <\/strong>e<strong> Servizi e Media<\/strong> \u2013 a rappresentanza di tutto il sistema delle costruzioni. Non mancheranno poi le <strong>iniziative speciali<\/strong>, vero fiore all\u2019occhiello di SAIE, articolate in quattro percorsi tematici: <strong>SAIE Sostenibilit\u00e0, SAIE Infrastrutture, SAIE Persone al Centro <\/strong>e<strong> SAIE Innovazione.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cLa tappa di Napoli \u00e8 la quarta dei SAIE LAB 2025, un percorso che ha attraversato l\u2019Italia valorizzando le eccellenze territoriali e mettendo in connessione imprese, professionisti e istituzioni. \u2013 <\/em>ha dichiarato <strong>Emilio Bianchi<\/strong>, Direttore Generale di SAIE<em> \u2013 Le imprese dimostrano resilienza, fiducia, e iniziative come questa sono fondamentali per offrire risposte concrete, condividere buone pratiche e costruire relazioni di valore, Dopo queste tappe strategicamente importanti di avvicinamento e sensibilizzazione territoriale, l\u2019appuntamento \u00e8 ora a SAIE, dove tutta questa esperienza, verr\u00e0 tradotta in quella che da anni \u00e8 vissuta da tutti i professionisti del comparto come la fiera di riferimento da non mancare.\u201d <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl tema della riqualificazione energetica del patrimonio vincolato e storico \u00e8 oggi di grande attualit\u00e0 e rilevanza. Interventi di questo tipo sono fondamentali non solo per rispondere agli obiettivi europei di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del patrimonio costruito entro il 2050, ma anche per integrare tali azioni in una visione complessiva di intervento sul parco immobiliare che includa la sicurezza sismica per consentirne la fruizione e la valorizzazione \u2013 ha dichiarato <strong>Paola Marone, Presidente di Federcostruzioni<\/strong>&#8211; Gran parte del nostro patrimonio edilizio \u00e8 sottoposto a vincoli, non solo culturali ma anche paesaggistici. Escludere questi immobili, pur attualmente in deroga, rischia di compromettere il raggiungimento dei target fissati dalla Direttiva europea oppure di spostare l\u2019attenzione su categorie di edifici meno strategiche. L\u2019evento organizzato dal SAIE a Napoli ha offerto l\u2019occasione per approfondire queste criticit\u00e0, analizzare interventi gi\u00e0 realizzati e contribuire alla definizione di linee guida condivise.\u201d<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Fonte: Movimprese<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Fonte:OpenPNRR<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OSSERVATORIO SAIE \u2013 CAMPANIA Costruzioni: il 26% delle aziende con sede in Campania prevede di chiudere il 2025 con un aumento del fatturato, ma solo il 38% ritiene adeguato il proprio portafoglio ordini. Pesano la carenza di personale qualificato e la burocrazia. 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